mercoledì 23 gennaio 2008
fuori campo
martedì 22 gennaio 2008
Rifiuti e società
Gli avvenimenti locali e regionali degli ultimi giorni ci stanno mostrando in maniera assolutamente impietosa qual è lo stato della nostra società, l’immondizia, le cui immagini fanno il giro del mondo, che sta per mettere in ginocchio agricoltura e turismo, due pilastri fondamentali della nostra economia, ci lasciano in un profondo stato di amarezza. L’assoluta incapacità che stanno dimostrando le autorità preposte nel risolvere un problema che è ormai annoso, ci porta naturalmente a domandarci come può succedere tutto questo in un paese civile. Chi sono i colpevoli? Ognuno ha probabilmente la sua risposta: i politici, la camorra, il governo, la regione. E’ assai probabile che tutte le risposte contengono almeno in parte la verità. Un disastro del genere, che a differenza di un terremoto, è un disastro annunciato, ha richiesto secondo noi un grande concorso di forze e di interessi oltre che di colpevole incapacità. E purtroppo l’immondizia è solo la punta dell’iceberg, sotto c’è tutto un oceano limaccioso di cose che non funzionano e marciscono; qui non funziona più niente, sanità, istruzione, sicurezza, non è solo la politica che non funziona. Qui siamo alla mercè di gruppi di potere di ogni genere, politici, commerciali, industriali, finanziari, criminali, qui non esiste più una reale forma di democrazia rappresentativa. Molti politici hanno ripreso alla grande le collaudate pratiche della prima repubblica, si è sviluppata e ingigantita una burocrazia onnipotente, una pletora di enti e di organismi che non servono che a perpetuare potentati e a distribuire prebende, che non rispondono a nessuno di quello che fanno o che fanno finta di fare. C’è gente che non riesce ad arrivare alla fine del mese, ci sono operai che muoiono sul lavoro come ai tempi del capitalismo selvaggio, ma milioni di euro vengono bruciati nelle più inverosimili iniziative o in progetti che non hanno alcuna ricaduta sociale o economica.
E’ possibile andare avanti su questa strada? Stiamo producendo una società malata, dove nessuno finisce più di scandalizzarsi per niente, dove lentamente, in maniera strisciante sta passando il concetto che tutto si può fare purchè dia un utile personale, passando sopra gli altri, passando sopra alle regole, passando sopra alla civiltà.